Venerdì 9 ottobre si è ritrovato, come in uno splendido meeting, un numeroso gruppo di ex atlete, ex atleti ed allenatori dell'atletica leggera grossetana, SAG agli albori, poi divenuta Atletica Massimo Pellegrini e successivamente integrata dalla sezione femminile Casa dello Sport.
L’incontro è avvenuto presso la tensostruttura del Campo Zauli, a Grosseto, lo stesso terreno calcato da tutti mezzo secolo fa la cui pista, originariamente in terra rossa, fu realizzata successivamente in rubkor (asfalto mescolato a gomma).
L’evento, organizzato da Marcello Giuliani, ex ostacolista del gruppo, è stato aperto da un aperitivo di benvenuto ed ha avuto il suo momento clou nella proiezione di un video con una raccolta di foto e filmati di quel periodo, un collage straordinario e molto evocativo.
Nelle settimane precedenti, infatti, ognuno dei partecipanti aveva riaperto i cassetti dei ricordi alla ricerca di foto, articoli di giornale e cimeli dell'epoca. Tutto il materiale è stato poi raccolto e curato dallo stesso Giuliani che ha montato un filmato arricchito dai contributi dell’archivio dell’agenzia fotografica BF e da una vera rarità: un video in bianco e nero della prima edizione della Maremmata del 1972, digitalizzato, restaurato e gentilmente concesso dalla Mediateca Digitale della Maremma. A fare da sfondo, una colonna sonora con i più grandi successi musicali, rigorosamente anni ’70.
L’emozione è stata il filo conduttore dell’intera serata e dei giorni a seguire. La magia di ritrovare all’istante lo spirito di squadra, la complicità e quelle sensazioni che solo lo sport sa regalare con generosità: la gioia per una vittoria, la delusione di una sconfitta, una rivalità accesa o un record personale. Sport che ha contribuito a formare il carattere aiutando a diventare adulti. Quando le emozioni sono condivise, specie da ragazzi, creano legami indissolubili nel tempo, insieme al ricordo commosso per chi oggi non c’è più, ma resta vivo nel cuore di tutti.
Incontri, abbracci e una confidenza riaffiorata subito dopo essersi riconosciuti in persone che in certi casi non si vedevano da ben cinquant’anni. La massiccia adesione ha confermato quanto ci fosse bisogno di questo incontro. L'essenza dell'iniziativa è racchiusa nella frase che ha aperto la proiezione: “Per consolidare un presente e dare un futuro al nostro passato comune”. Questo evento, infatti, ha offerto l’occasione di ristabilire contatti che in alcuni casi erano persi da tempo e per molti anche l’opportunità di riprendere il filo di un discorso interrotto.
Rivolto a chiunque avesse fatto atletica in quel decennio, il ritrovo ha visto una partecipazione pressoché totale: la dimostrazione lampante che sotto la cenere la brace continuava ad ardere da cinquant'anni e che è bastata una scintilla per riaccenderla. Prossimo appuntamento? Tra altri cinquant’anni!
